Digitale su misura
Corsia bando
Avviso FESR «Digitalizzazione delle PMI» · Regione Abruzzo · domande dal 21 settembre al 12 ottobre 2026
Il bando che paga fino al 70% della digitalizzazione della tua attività
Fino a 100.000 € a fondo perduto per imprese, artigiani e professionisti abruzzesi. Prima di spendere un euro in consulenze, fai il test qui sotto: due minuti, nessun dato richiesto, e vedi subito se ci rientri e da che punteggio parti.
I numeri di questa pagina vengono dall’Avviso ufficiale (Det. 178/DPH008 del 17/07/2026) e da nessun’altra fonte. Dove invece serve un giudizio, te lo dico chiaramente: sono Davide Rapagnetta, manager di agenti di intelligenza artificiale, e i risultati li misuro prima di prometterli.
Più in basso trovi anche la cosa che quasi nessuno ti dice: perché questa domanda si vince prima ancora che lo sportello apra.
i numeri veri, dall’avviso
Scheda dell’avviso
- Fondo perduto
- dal 40 al 70% della spesa
- Contributo
- fino a 100.000 €
- Dotazione
- 10 milioni di euro
- Progetto minimo
- 10.000 € IVA esclusa
- Sportello
- 21 settembre, ore 10:00 fino al 12 ottobre 2026
- Per chi
- PMI, artigiani, P.IVA con albo con sede o unità locale in Abruzzo
Det. 178/DPH008 del 17/07/2026 · Regione Abruzzo
FOGLIO 02 · I requisiti
Chi può partecipare (e chi resta fuori)
Te lo dico subito, così non perdi tempo su una pagina che non ti riguarda. Il bando è per:
- imprese e ditte individuali, comprese le artigiane, iscritte e attive alla Camera di Commercio;
- professionisti iscritti a un albo (avvocati, commercialisti, ingegneri, e così via) con partita IVA;
- con sede o unità locale in Abruzzo, dove si farà l’investimento;
- per progetti di digitalizzazione da 10.000 € in su.
C’è una data che pesa più di tutte: il 20 luglio 2026, il giorno in cui l’avviso è stato pubblicato. Conta la fotografia di quel giorno: chi era già iscritto e attivo partecipa, chi ha aperto dopo resta fuori da questo giro. Lo stesso vale per i requisiti che danno punti, e ci arriviamo tra un attimo.
Restano fuori anche i professionisti senza albo e le attività fuori regione. Se è il tuo caso, mi spiace dirtelo così presto, ma preferisco fartelo sapere adesso che dopo tre moduli compilati. Di bandi ne escono di continuo: ho messo in fila quelli di tutte le regioni, con date, percentuali e fonti ufficiali. E più sotto puoi lasciarmi l’email: ti avviso quando ne arriva uno adatto a te.
Guarda la mappa dei bandi, regione per regione →
Se invece sei nella lista giusta, la domanda vera è un’altra: quanti punti hai già in tasca? Si misura in due minuti, qui sotto.
FOGLIO 03 · Il test
Il bando fa per te? Misuriamolo.
Prima di spendere un euro, scopri se ci rientri e da che punteggio parti. Quattro tappe: i requisiti, i punti che hai già, quanto chiedere, e il tuo punto di partenza. Senza lasciare nessun dato.
Il test usa la griglia vera dell’avviso: le stesse soglie, gli stessi punti, gli stessi 139 comuni dell’elenco ufficiale. È il mio modo di lavorare: prima si misura, poi si parla.
Il bando fa per te? Misuriamolo.
Quattro tappe, nessun dato personale: vedi subito da che punteggio parti e quanto contributo puoi chiedere.
- Requisiti
- Punti
- Contributo
- Esito
Prima cosa: puoi partecipare?
I punti che hai già in tasca
Tre requisiti valgono punti in graduatoria. Contano solo se li avevi già il 20 luglio 2026: non si possono costruire adesso, ma se ci sono vanno dichiarati bene.
La scelta più strategica: quanto chiedere
Qui decidi tu, e vale oro: più contributo chiedi, meno punti prendi. Chi chiede il 40% parte con 20 punti, chi chiede il 70% con 2.
Il tuo punto di partenza
Come funziona il voto, in breve
- Per essere ammessi servono 40 punti su 75.
- Scegliendo il 50% di contributo ne hai già presi 0 (il massimo è 20).
- Quelli che mancano, almeno 40, li deve conquistare il progetto scritto: vale fino a 55 punti.
- I tuoi 0 punti di premialità non contano per l’ammissione: servono a passare avanti agli altri in graduatoria.
I conti della tua scelta
Il contributo arriva dopo la rendicontazione — o in parte prima, chiedendo l’anticipo del 40% con garanzia. Le fatture, intanto, le anticipi tu.
Vuoi vedere i conti con un’altra cifra o un’altra percentuale?
- Le graduatorie si fanno giorno per giorno: chi invia il primo giorno parte davanti a tutti. La domanda si prepara prima del 21 settembre.
- I punti del progetto si giocano in cinque campi di testo. Scriverli bene non è un dettaglio: è la partita.
- Quello che dichiari poi va realizzato, altrimenti il contributo si restituisce. Per questo non gonfio mai un progetto per prendere punti.
Il test finisce qui: portati a casa il quadro completo via email, coi numeri veri e le date da segnare. E quando vorrai fare sul serio — visura, aiuti già ricevuti, spese che rientrano davvero — quella è la Diagnosi: la fa una persona, non un modulo.
Mandami il quadro via email Richiedi la Diagnosi, corsia bandoSimulazione informativa sui dati dell’Avviso ufficiale (Det. 178/DPH008 del 17/07/2026, Regione Abruzzo). Non è una consulenza né una domanda di contributo. I punti del progetto li assegna la Commissione regionale. I dati del test restano sul tuo dispositivo: vengono inviati soltanto se scegli tu di ricevere il quadro via email.
Vuoi tenerti il quadro, con calma?
Te lo mando via email: chi può partecipare, la griglia vera dei punteggi, gli errori che costano il contributo e le date da segnare sul calendario. Una email fatta per essere riletta a settembre, quando servirà davvero.
Niente telefonate e niente insistenza: è il mio modo di lavorare. Resti nella mia lista, dove ogni tanto mando materiale utile per chi ha un’attività, e ti togli quando vuoi, con un click.
L’indirizzo serve a consegnarti il quadro e ad avvisarti sui prossimi bandi; lo riceve solo Davide. Informativa privacy
FOGLIO 04 · La selezione
Perché questo bando si vince prima dello sportello
Quasi tutti leggono le date, 21 settembre e 12 ottobre, e pensano di avere tre settimane di tempo. La selezione però funziona in un modo che conviene conoscere prima, perché sposta tutto.
Le graduatorie si formano giorno per giorno. Ogni giorno di sportello, le domande arrivate quel giorno fanno graduatoria tra loro, e i fondi si impegnano scorrendo un giorno dopo l'altro. La dotazione è di 10 milioni di euro, e le graduatorie possono impegnarne fino a 13. Quando i fondi sono impegnati, chi arriva dopo gareggia per gli avanzi.
E i punti di quella graduatoria giornaliera sono soltanto tre, tutti fotografati al 20 luglio: impresa artigiana (10 punti), sede in uno dei 139 comuni delle aree interne (10 punti), certificazione ambientale (5 punti). A parità di punti nello stesso giorno passa prima l'artigiano, e poi decide il sorteggio. Nessuna giuria, nessun gusto personale: un conteggio automatico. Chi ti racconta che i bandi sono una lotteria, di solito, questo pezzo non l'ha letto.
Superata la graduatoria del giorno c'è la seconda porta: la Commissione legge il progetto e assegna fino a 75 punti. Per essere ammessi ne servono almeno 40, e a parità di punteggio conta l'ordine di arrivo della domanda.
Metti insieme i pezzi e la conclusione si scrive da sola: chi invia il 21 settembre alle 10:00, con la domanda già pronta e scritta bene, parte davanti a tutti. Vale per l'artigiano dell'area interna che ha 20 punti in tasca, e vale identico per chi di punti automatici ne ha zero e si gioca tutto sulla velocità e sulla qualità del progetto.
Una domanda del genere, con i preventivi, il piano dei costi e i testi fatti come si deve, richiede settimane di preparazione. Ecco perché la partita si gioca adesso, ad agosto, e si chiude alle 10:00 del primo giorno.
FOGLIO 05 · Il merito
I 55 punti del progetto si giocano in cinque campi di testo
I punti della Commissione arrivano da quattro voci: la vendita online (fino a 20 punti), la valorizzazione del marchio (fino a 15), l'apertura a nuovi mercati (fino a 10) e la crescita del fatturato attesa (fino a 10). E dove li legge, la Commissione, tutti questi meriti? In cinque campi di testo della domanda: quattro campi brevi, uno per voce, più la proposta di progetto che tiene insieme tutto. Con i caratteri contati.
Poche righe, scritte da te o da chi scrive per te, decidono più della metà del punteggio. Il test qui sopra ti ha detto quanti punti di merito servono al tuo progetto per passare la soglia: quel fabbisogno si conquista lì dentro, riga per riga. Scrivere bene quei campi non è un dettaglio burocratico: è la partita.
E c'è una regola che ti chiedo di non dimenticare: quello che dichiari, poi va realizzato. L'avviso lo dice senza giri di parole: se il punteggio dichiarato non si realizza, il contributo viene revocato. Per questo non gonfio mai un progetto per fargli prendere punti: i punti presi in prestito si restituiscono sempre, e con loro il contributo intero.
FOGLIO 06 · Chi ti serve
La pratica è metà della partita. L'altra metà è il progetto, e chi lo scrive
Per la parte fiscale e amministrativa il tuo commercialista resta il riferimento, e fa bene a esserlo: aiuti già ricevuti, regimi, bilanci. Quella metà è sua, e io lavoro volentieri al suo fianco, con la rete di professionisti con cui collaboro da anni (commercialisti, tributaristi, consulenti del lavoro).
Poi però c'è l'altra metà. Il bando finanzia un progetto digitale: sito ed e-commerce, marchio, automazioni, intelligenza artificiale, sicurezza. Quel progetto qualcuno lo deve pensare, scriverlo nei cinque campi in modo che stia in piedi davanti alla Commissione, e poi realizzarlo davvero nella tua attività, perché il punteggio dichiarato va mantenuto.
Questo è il mio mestiere. Costruisco siti dal 2010, ne ho fatti 31, e scrivo testi che devono convincere dal 2013. Di pratiche tecniche e burocrazia vera ne ho masticata parecchia: pratiche fotovoltaico con E-Distribuzione, computi metrici in edilizia, una consulenza tecnica per il Tribunale di Pescara. E le spese che questo avviso ammette coincidono quasi alla lettera con quello che faccio ogni giorno.
Io. Perito elettronico, siti dal 2010: il progetto digitale, i cinque campi scritti come si deve, e la realizzazione vera, dentro la tua attività.
Il tuo commercialista, e al suo fianco lo studio di commercialisti, tributaristi e consulenti del lavoro con cui collaboro da anni: aiuti già ricevuti, regimi, bilanci, rendicontazione.
Gli avvocati con cui lavoro. Contratti, privacy, dubbi sull'avviso e sugli impegni che firmi: risposte da chi ne risponde per mestiere.
Per le cose serie ci sono i professionisti specializzati, con esperienza. Non mi improvviso io, con l'intelligenza artificiale, mettendo a rischio la tua pratica. Con me dormi tra due guanciali.
Un'ultima cosa, per onestà: questo sportello apre per la prima volta a settembre, quindi nessuno può vantare domande già vinte su questo bando. Nemmeno io. Chi te la racconta diversamente ti sta dicendo qualcosa sul suo modo di lavorare.
FOGLIO 07 · Il primo passo
La corsia bando: da qui allo sportello
Il test ti ha dato i punti di partenza. La verifica vera comincia dai documenti: la visura, gli aiuti già ricevuti, le spese che rientrano davvero, e la scelta più delicata di tutte, quanto chiedere. Ogni punto di percentuale in più è contributo in più, ma alza l'asticella del merito: è un equilibrio tra soldi e sicurezza che va deciso caso per caso, sui numeri della tua attività.
Questo lavoro lo faccio con la mia Diagnosi Digitale, in corsia bando: gratuita, come sempre, ma con la precedenza ai temi dell'avviso. Ne esce un referto scritto, consegnato via email, che ti dice se i requisiti reggono sui documenti, che percentuale ha senso chiedere nel tuo caso, cosa mettere nel progetto perché passi la soglia e stia in piedi anche dopo, nella tua attività di tutti i giorni. E siccome guardo tutto il tuo mondo digitale, ti dice anche cosa conviene sistemare a prescindere dal bando.
Il patto è quello di sempre
Il referto è tuo comunque vada, e da me non arriverà nessuna telefonata di sollecito. Se vorrai muoverti, la palla è tua. La diagnosi vale 270 € di analisi professionale: se entro due mesi mi affidi un lavoro, si scalano da quello.
Le faccio una a settimana, perché le faccio per davvero, una per una. Prendi il calendario e conta le settimane da qui al 21 settembre: quello è il numero di diagnosi che restano, non una di più. E scende da solo, una a settimana. Chi parte adesso arriva al primo giorno con la domanda in bozza e i testi limati. Chi parte a settembre, sceglie di correre.
Gratuita e senza impegno. Una a settimana, nessuna telefonata: solo il referto, tuo per sempre.
I dati di questo modulo servono solo a preparare e consegnare la Diagnosi, e li riceve solo Davide. Informativa privacy
Come funziona, in quattro passi: 1) compili il modulo qui sopra; 2) verifico requisiti e strategia sulla tua attività; 3) ti consegno il referto via email, entro 3 giorni; 4) decidi tu, con calma.
FOGLIO 08 · Le domande
Le domande che mi fanno tutti
La domanda posso farla da solo?
Sì, e per un pezzo devi per forza: allo sportello si entra solo con lo SPID (o la CIE) del titolare, senza deleghe, quindi l'invio lo fai tu comunque (lo chiariscono le FAQ regionali del 5 agosto). Il punto non è caricare la domanda: è quello che c'è scritto dentro. I cinque campi del progetto valgono 55 punti su 75, e la scelta della percentuale decide quanta strada devi fare. Se te la senti, il test qui sopra ti dà comunque i numeri per orientarti; se preferisci misurare prima con me, la Diagnosi serve esattamente a questo.
Il mio commercialista può occuparsene?
Della parte fiscale e amministrativa sì, ed è giusto che sia lui a seguirla. Il progetto digitale, i testi che lo raccontano e la sua realizzazione sono un lavoro diverso, che di solito il commercialista non fa e volentieri delega. I casi migliori sono proprio quelli in cui lavoriamo in due, ognuno sul suo lato.
Quanto mi costa farmi aiutare da te?
La Diagnosi è gratuita, e il referto resta tuo comunque. Se poi decidi di affidarmi il progetto, il preventivo è chiaro e senza sorprese, e i 270 € della diagnosi si scalano. Una cosa che l'avviso dice e che pochi ripetono: le consulenze per presentare la domanda il bando non le rimborsa. Quindi chiunque ti proponga di «farti la domanda», me compreso, ti sta proponendo un costo di tasca tua: metterlo in chiaro subito mi sembra il minimo.
Il contributo è sicuro?
No. E ti conviene diffidare di chiunque te lo garantisca: la graduatoria dipende da quanti partecipano, e 55 punti li assegna una Commissione. Quello che si può fare sul serio è misurare da dove parti, scegliere la percentuale giusta e arrivare il primo giorno con una domanda scritta bene. Il mio lavoro è alzare le probabilità, con i numeri in mano. Prometterti l'esito, quello no.
Cosa posso preparare già adesso?
Tre cose pratiche: SPID funzionante, PEC attiva e una marca da bollo. Poi i preventivi delle spese che vuoi mettere a progetto, e le idee chiare su cosa serve davvero alla tua attività. Se vuoi una mano proprio su quest'ultimo punto, sai dove trovarmi, qui sopra.
P.S. Se sei un commercialista o un consulente e questa pagina ti è sembrata utile per un tuo cliente: girargliela pure, è scritta anche per questo. Sulla parte fiscale il riferimento resta chi lo segue già, cioè tu. Io mi occupo dell'altra metà, e quando serve ci si parla: i clienti seguiti bene su tutti e due i lati sono quelli che i bandi li portano a casa.
Pagina informativa a cura di Davide Rapagnetta. Fonte dei dati: Avviso pubblico FESR Abruzzo 2021-2027, Azione 1.2.2.1 «Digitalizzazione delle PMI», approvato con Det. 178/DPH008 del 17/07/2026 e pubblicato il 20/07/2026; elenco ufficiale dei comuni delle aree interne pubblicato dalla Regione il 30/07/2026. Le informazioni possono essere aggiornate dalla Regione (FAQ, proroghe, modulistica): fa fede la pagina ufficiale dell'avviso. Questa pagina non costituisce consulenza né domanda di contributo, e nessun esito è garantito: i punteggi di merito sono assegnati dalla Commissione regionale.